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Nel lontano 1914 si apriva il portone della scuola comunale maschile di via Vignola, oggi denominata JACOPO BAROZZI, di via Bocconi, 17. Iniziava così una significativa ed importante storia per la nostra zona che continua tutt'oggi. La scuola porta il nome dell’architetto Jacopo Barozzi che fu uno degli esponenti più importanti del Manierismo, realizzò edifici di grande eleganza, scrisse “Regola delli Cinque Ordini d'Architettura”, uno dei trattati architettonici più importanti e diffusi di tutti i tempi. Nacque come scuola speciale, strettamente legata all’Istituto dei Rachitici, oggi ospedale “Gaetano Pini”; nel quartiere, che allora andava configurandosi come urbano e in espansione, la scuola dovette aprirsi subito ad accogliere anche un cospicuo numero di alunni non disabili, per lo più figli di piccoli commercianti, artigiani e operai specializzati. L’edificio, per quei tempi innovativo, offriva già allora spazi confortevoli come una mensa scolastica, un gabinetto medico, una palestra attrezzata, un ampio giardino e, dagli anni ’50, la piscina per la colonia estiva, oggi interrata. Sulla facciata vincolata, che si affaccia sul Parco Ravizza, sono riportati gli stemmi delle sei antiche porte della Città di Milano, quello attuale del Comune di Milano e gli stemmi dei Visconti.

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La facciata della scuola che si affaccia su quella che fu via Vignola L'ingresso della scuola
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I tondi del Barozzi fatti dai bambini della scuola Il giardino della scuola